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IL PETROLIO UN PROBLEMA MONDIALE

DiSperanzio

Lug 27, 2020
IL PETROLIO UN PROBLEMA MONDIALE

Una fonte d’energia tanto preziosa quanto delicata, il Petrolio che manda avanti una grossa parte del mondo industriale, diventa anche il protagonista di ingenti danni ogni qual volta possa succedere un imprevisto.

I Danni Ambientali

Il petrolio è il responsabile dei peggiori disastri ambientali, gli incidenti che si verificano durante le trivellazioni petrolifere offshore e il trasporto di petrolio provocano danni enormi. Sebbene dopo l’episodio del 2010 avvenuto sulla piattaforma «Deepwater Horizon» nel Golfo del Messico non vi siano più tracce in superficie della fuoriuscita di petrolio, quello che è considerato il più grave disastro ambientale della storia americana non si può certo definire un caso archiviato. In un’ampia area circostante il punto in cui è avvenuta la trivellazione, il fondale marino risulta ancora inquinato. E nei tratti di costa interessati l’erosione è notevolmente più accentuata, in quanto la struttura del terreno è stata danneggiata a lungo dal petrolio.

Il petrolio, i disperdenti o la combinazione di entrambi hanno conseguenze letali per molti organismi. Alla fine del 2010 il Ministero degli Interni statunitense ha annunciato che fino al 2017 non sarebbero state autorizzate estrazioni di petrolio in nuove aree marine. Il WWF e altre associazioni ambientali hanno chiesto una proroga del divieto. Tuttavia, Shell ha ottenuto dal governo USA il permesso di procedere con i preparativi per imminenti trivellazioni nell’Artico. Attualmente le conoscenze in merito all’ecosistema artico sono ancora scarse, ma si sa per certo che in queste regioni vi sono per diversi mesi all’anno condizioni che rendono impossibile l’eliminazione di un eventuale disastro petrolifero: in poche parole, si tratta di un affare estremamente rischioso e di una potenziale minaccia all’ambiente dell’Artide.

Cosa si può fare?

Inventari e studi dipingono un quadro abbastanza tetro per il futuro dei mari. Ma non è ancora troppo tardi per ritrasformare i nostri oceani in habitat puliti e ricchi di risorse. Il WWF richiama all’ordine governi e aziende affinché siano emanate e rispettate normative riguardanti lo smaltimento di rifiuti e sostanze chimiche. Il WWF si impegna inoltre per promuovere la creazione di ulteriori e più estese aree marine protette, nelle quali la pesca venga sottoposta a controlli severi e le trivellazioni, come quelle petrolifere, siano vietate.

Cosa si può fare?
Cosa si può fare?

La tutela del mare deve essere un primo strumento per la salvaguardia dell’ecosistema e prevenire anche gli eventuali danni fatti dall’impudenza umana, come i danni fatti dal petrolio, esistono varie tipologie come le riserve marine.

Il Tun Mustapha Park è una nuova specie di riserva marina al largo della costa della Malaysia. Anziché porre sotto rigida tutela una piccola area, il parco marino punta a gestire un ampio territorio nel rispetto dei principi di sostenibilità. Il Tun Mustapha Park offre una fonte di sostentamento a oltre 80 000 persone: ogni giorno vengono pescate 100 tonnellate di pesce utilizzando metodi sostenibili.