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L’UNIONE EUROPEA E IL CLIMA

DiSperanzio

Set 16, 2020
L’UNIONE EUROPEA E IL CLIMA

Sicuramente l’UE è molto più virtuosa rispetto hai grandi leader mondiali in fatto di rispetto dell’ambiente, problematiche climatiche e smaltimento rifiuti, diciamo la buona condotta dei nostri paesi sta mettendo le basi per darci un futuro più verde più sostenibile rispetto a quello lasciato dai nostri genitori e ancor prima dalle vecchie generazioni, oggi vogliamo raccontarvi quali impegni vedono in prima linea l’unione con il clima.

La Risposta Europea

L’UE ha fissato misure e traguardi ambiziosi per ridurre le sue emissioni di gas a effetto serra e ha definito a tal fine obiettivi in materia di emissioni per i principali settori della sua economia. I traguardi per il 2020 Il primo pacchetto di misure dell’UE per il clima e l’energia è stato concordato nel 2008 e fissa obiettivi per il 2020, ovvero: riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 20% (rispetto al 1990) aumento al 20% della quota di energie rinnovabili miglioramento dell’efficienza energetica del 20% Per realizzare questi obiettivi l’UE ha sviluppato, e poi riformato, il sistema di scambio di quote di emissione, che punta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, in particolare quelle delle industrie ad alta intensità energetica e delle centrali elettriche. Nei settori dell’edilizia, dei trasporti e dell’agricoltura sono stati fissati obiettivi nazionali di emissioni nel quadro del regolamento sulla condivisione degli sforzi.

L’UE ha già raggiunto e superato questi obiettivi, visto che dal 2018 le emissioni di gas a effetto serra sono state ridotte del 23%, ovvero tre punti percentuali al di sopra dell’obiettivo iniziale del 20%. Nel 2014 è stato concordato il quadro 2030 per il clima e l’energia, che stabilisce una serie di obiettivi ancora più ambiziosi per il periodo 2021-2030, in virtù dei quali l’UE si è impegnata a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Il quadro prevede politiche e traguardi per rendere l’economia e il sistema energetico dell’UE più competitivi, sicuri e sostenibili. L’UE ha inoltre riformato l’EU ETS, adottato norme sul monitoraggio e la comunicazione e affermato la necessità di piani nazionali per l’energia e il clima e di strategie a lungo termine.

Economia Circolare e Emissioni co2

Nel maggio 2019 l’UE ha adottato un divieto sui prodotti in plastica monouso, stabilendo in tal modo norme più severe per i tipi di prodotti e di imballaggi che rientrano tra i dieci prodotti inquinanti più spesso rinvenuti sulle spiagge europee. Le nuove norme vietano l’utilizzo di determinati prodotti in plastica usa e getta per i quali esistono alternative. Nel maggio 2018 l’UE ha deciso nuove norme per la gestione dei rifiuti e ha fissato obiettivi giuridicamente vincolanti per il riciclaggio. Questi obiettivi riguardano i rifiuti urbani, il riciclaggio dei materiali di imballaggio e le discariche.

Economia Circolare e Emissioni co2
Economia Circolare e Emissioni co2

Nell’aprile 2019 sono stati stabiliti limiti di emissione più severi per autovetture e furgoni per far sì che, dal 2030, le autovetture e i furgoni nuovi generino in media, rispettivamente, emissioni di CO<>2 inferiori del 37,5% e del 31% rispetto ai livelli del 2021. Tra il 2025 e il 2029, autovetture e furgoni dovranno generare, in media, emissioni di CO<>2 inferiori del 15%. Nel giugno 2019 sono stati adottati limiti per gli autocarri e altri veicoli pesanti. Secondo le nuove regole, i costruttori dovranno ridurre le emissioni di CO<>2, rispetto ai livelli del 2019, in media del 15% a partire dal 2015 e del 30% a partire dal 2030.